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Tra le novita' del nuovo decreto legislativo del
conto energia c'e' anche l'aumento della
tariffa incentivante se si applica un risparmio
energetico.
Il
risparmio energetico negli edifici
I settori terziario e residenziale assorbono un quarto del
fabbisogno energetico nazionale. L’80% di tali consumi è
riconducibile al riscaldamento domestico, mentre la restante
quota è dovuta, nell’ordine, alla preparazione dell’acqua
calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici ed
all’illuminazione.
Diminuire i consumi dei settori terziario e residenziale,
oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi
nazionale di riduzione delle emissioni inquinanti e
climalteranti e di sicurezza dell’approvvigionamento
energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in
termine di diminuzione della spesa per le bolletta
energetica e di miglioramento del comfort abitativo.
Le buone abitudini quotidiane che possono essere messe in
atto a costo nullo per evitare gli sprechi sono
numerosissime, ma gli interventi che hanno la possibilità di
incidere in maniera sostanziale sulla diminuzione dei
consumi del settore domestico sono quelli strutturali che
riducono il fabbisogno di energia degli edifici misurato dai
cosiddetti indici di prestazione energetica.
Tali interventi sono di svariata natura, ad esempio:
isolamento di pareti esterne, coperture, solai, serramenti,
cassonetti, superfici vetrate, sostituzione delle caldaie o
della rete di distribuzione del calore con sistemi a più
alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della
temperatura interna, installazione di sistemi solari termici
per la produzione di acqua calda sanitaria, etc..
Molti di questi interventi sono indispensabili per
raggiungere gli standard di prestazione energetica degli
edifici richiesti dalla normativa, soprattutto per quanto
riguarda le nuove costruzioni.
Si tratta peraltro di interventi che, anche in assenza di
incentivi, hanno tempi medi di ritorno economico brevi e che
in particolare risulta molto conveniente prevedere sin dalla
fase di progettazione o eseguire in occasione di lavori di
ristrutturazione o manutenzione.
Tutti questi interventi, potendo ridurre l’indice di
prestazione energetica degli edifici, sono potenzialmente
idonei a maturare i requisiti necessari per accedere al
premio sulle tariffe incentivanti spettanti agli impianti
fotovoltaici. In particolare nell’attestato di
certificazione (qualificazione) energetica dell’edificio o
unità immobiliare, saranno indicati quali interventi sono
raccomandati per conseguire una sensibile riduzione del
fabbisogno energetico.
Va infine ricordato che la legge finanziaria 2007 (L.
296/2006) ha introdotto delle forme di agevolazione degli
interventi di efficientamento del settore terziario e
residenziale (peraltro cumulabili con le tariffe del conto
energia) che li rendono ulteriormente convenienti. In
particolare è prevista una detrazione fiscale del 55% delle
spese sostenute per la riduzione delle dispersioni termiche
degli edifici, l’installazione di pannelli solari per la
produzione di acqua calda, l’installazione di caldaie a
condensazione e gli interventi realizzati ad ottenere
un’alta efficienza energetica nei nuovi edifici.
Myenergy sviluppa soluzioni di risparmio energetico.
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